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Nell’attuale Repubblica Democratica Del Congo, sul fiume Lualaba, affluente del fiume Congo, all’altezza della città di Kigami, vivono i Wagenia, un popolo di pescatori che ha sviluppato nel tempo un metodo molto affascinante per pescare in un tratto di fiume lungo circa 100km caratterizzato da tumultuose cataratte (delle rapide).

Durante la stagione secca, quando il livello dell’acqua è basso, conducono i tronchi degli alberi in acqua e creano i tolimos (delle impalcature di legno) sui quali possono appendere le loro ceste. Quest’ultime sono fatte essenzialmente di rami e bambù fissati insieme da sottili strisce di corteccia a formare delle specie di imbuti. Quando vengono immerse nell’acqua, i pesci vengono spinti dalla corrente nelle ceste dove rimangono intrappolati. Quando un pesce viene preso, il pescatore lo tiene in bocca fino a quando non raggiunge la barca o la riva dove ci sono le donne anziane che lo puliscono e cucinano su foglie di banano o palma con peperoncino e olio di palma. La cosa impressionante è che nonostante la potenza delle acque tendi a spazzarli via, i pescatori Wagenia corrono avanti e indietro senza problemi come veri funamboli.

Lo stesso Andrew McConnell, uno dei fotoreporter più acclamati al mondo, quando ha visto questo  metodo di  pesca ha pensato “questi ragazzi sono dei pazzi”, ma in un paese dove il pesce è un’importante fonte di cibo, i Wagenia sono considerati i signori incontrastati del fiume Congo.

Fonte: Andrew McConnell, Il Popolo delle Cateratte, Africa Missione e Cultura, No. 4 Luglio-Agosto 2013, p.40

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