News e Comunicazioni

Il Forest People Programme (FPP), organizzazione con lo scopo di proteggere i diritti delle popolazioni che dipendono dalle foreste per vivere, ha denunciato che la polizia del Kenya, insieme alle squadre antisommossa e le guardie forestali, ha sfrattato migliaia di indigeni delle comunità Sengwer e Cherangany dalla foresta di Embobut nelle località di Tangul, Kipsitono e Maron, nella zona occidentale del paese. Un rappresentante dell’organizzazione ha raccontato al Guardian che le denunce ricevute disegnano uno scenario caotico dove le persone impaurite dagli sgomberi forzati (incendi di case, scuole e mezzi di sopravvivenza) abbandonano le loro case.

Quest’azione di forza, non solo è una pesante violazione della costituzione Kenyota che riconosce alle popolazioni indigene il diritto di possedere le terre ancestrali, delle leggi internazionali sui diritti umani e sulla protezione della biodiversità, ma anche dell’ordinanza emessa dalla Corte Suprema di Eldoret che proibisce qualsiasi tipo di sgombero finchè non si risolve la questione legata ai diritti degli indigeni.

Tramite i canali di informazione pubblica non propriamente trasparenti, il Governo ha cercato di giustificare le sue azioni sostenendo che le persone sgomberate – compresi gli indigeni – sono “abusivi”. Tra questi cosiddetti “abusivi” si trovano però anche persone che a cause di smottamenti di terra o violenze in campagne elettorali, hanno perso le loro case e il governo non fa niente per proteggere il loro diritto ad un rifugio sicuro. Dal suo canto il Governo assicura che gli “sgomberati” hanno ricevuto una compensazione, senza tenere però presente che la stessa Costituzione prevede che prima di tali azioni si debbano avviare delle procedure di consultazione e informazione per le popolazioni indigene che hanno il diritto di dare il loro consenso liberamente. Ma tutto ciò non si è verificato e la compensazione data non è abbastanza per sopravvivere e ricostruire una vita da un’altra parte.

Fonte: Redd-Monitor.org

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Il Forest People Programme<\/b> (FPP), organizzazione con lo scopo di proteggere i diritti delle popolazioni che dipendono dalle foreste per vivere, ha denunciato che la polizia del Kenya<\/b>, insieme alle squadre antisommossa e le guardie forestali, ha sfrattato migliaia di indigeni<\/b> delle comunit\u00e0 Sengwer<\/b> e Cherangany<\/b> dalla foresta di Embobut<\/b> nelle localit\u00e0 di Tangul, Kipsitono e Maron, nella zona occidentale del paese. Un rappresentante dell\u2019organizzazione ha raccontato al Guardian<\/i> che le denunce ricevute disegnano uno scenario caotico dove le persone impaurite dagli sgomberi forzati<\/b> (incendi di case, scuole e mezzi di sopravvivenza) abbandonano le loro case.<\/p>

Quest\u2019azione di forza, non solo \u00e8 una pesante violazione della costituzione Kenyota<\/b> che riconosce alle popolazioni indigene il diritto di possedere le terre ancestrali, delle leggi internazionali sui diritti umani e sulla protezione della biodiversit\u00e0, ma anche dell\u2019ordinanza emessa dalla Corte Suprema di Eldoret che proibisce qualsiasi tipo di sgombero finch\u00e8 non si risolve la questione legata ai diritti degli indigeni.<\/p>

Tramite i canali di informazione pubblica non propriamente trasparenti, il Governo<\/b> ha cercato di giustificare le sue azioni sostenendo che le persone sgomberate \u2013 compresi gli indigeni \u2013 sono \u201cabusivi<\/i>\u201d. Tra questi cosiddetti \u201cabusivi\u201d si trovano per\u00f2 anche persone che a cause di smottamenti di terra o violenze in campagne elettorali, hanno perso le loro case e il governo non fa niente per proteggere il loro diritto ad un rifugio sicuro. Dal suo canto il Governo assicura che gli \u201csgomberati<\/i>\u201d hanno ricevuto una compensazione<\/b>, senza tenere per\u00f2 presente che la stessa Costituzione prevede che prima di tali azioni si debbano avviare delle procedure di consultazione e informazione per le popolazioni indigene che hanno il diritto di dare il loro consenso liberamente. Ma tutto ci\u00f2 non si \u00e8 verificato e la compensazione data non \u00e8 abbastanza per sopravvivere e ricostruire una vita da un\u2019altra parte.<\/p>

Fonte: Redd-Monitor.org<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

24 settembre 2020

Diamo i Numeri... Grazie a Voi!

SEMBRAVA IMPOSSIBILE, MA GRAZIE A VOI CI STIAMO RIUSCENDO! Da qualche mese abbiamo lanciato il nuovo progetto per aiutare le famiglie che vivono negli slum, ridotte alla fame dalle conseguenze … Continua

15 settembre 2020

News dal Kenya

Le scuole chiuse cancellano i diritti dei bambini

Secondo un recente studio delle Nazioni Unite, nei prossimi dieci anni il numero delle spose bambine nel mondo crescerà di 13 milioni. Questa è solo una delle conseguenze della chiusura … Continua

10 settembre 2020

Il Tuo 5x1000 Può Fare la Differenza

Il 2020 è un anno particolare, anche per la donazione del 5×1000: a causa della pandemia e del lockdown, le scadenze per la presentazione del 730 o del Modello Redditi … Continua

× Come possiamo aiutarti?