News e Comunicazioni

All’inizio del mese di febbraio sono stati accolti al Villaggio sette nuovi bambini provenienti dalle baraccopoli di Nairobi, con storie che seppur diverse, si assomigliano per le difficoltà che hanno già dovuto affrontare. Oggi vi raccontiamo brevemente le loro storie.

La mamma del piccolo Bernard, non potendo lavorare a causa di una malattia che l’ha fortemente debilitata, è costretta a fare l’elemosina per le strade e farsi accompagnare dal piccolo. Prima del nostro intervento, il piccolo era spesso malato e poco controllato. Ora la mamma è felice di saperlo al sicuro, e lo visita spesso data la vicinanza della casa alla scuola.

Elizabeth ha tredici anni, quando era in quarta elementare i suoi genitori si sono separati e lei è rimasta con la madre, abbandonando la scuola per prendersi cura della sorella. La bimba, però vorrebbe poter proseguire la sua carriera scolastica e dice di ammirare molto i bambini che hanno questa possibilità.

Le sorelline Esther e Mary provengono da una baracca di lamiera nello slum di Soweto. A soli undici e sei anni hanno dovuto affrontare il distacco dalla madre Jane, la quale non era più in grado di provvedere al mantenimento dei suoi cinque figli a causa di difficoltà economiche e di salute. Al contrario di sua sorella Mary, Esther ha avuto la possibilità di ricevere un’educazione scolastica, seppur in modo molto incostante. E’ una bambina estremamente responsabile, e ha particolari attenzioni nei confronti di sua sorella. Mary, non avendo mai potuto studiare, ha grosse difficoltà con la lingua inglese, ma è una bambina così socievole che riesce comunque ad interagire con tutti.

Dopo l’allontanamento del padre a causa di problemi di violenza causati da alcohol e droghe, Jemminah ha sempre vissuto con la madre in una baracca di lamiera nello slum di Kangundu. Purtroppo non si può sapere la sua effettiva età perchè mancano i documenti ufficiali di quando è nata. Ha frequentato la scuola fino a quando la madre è stata in grado di coprirne le spese. Jemminah è una bambina dolcissima, piena di vitalità e allegria, in grado di trasmettere positività, ma anche con un grande bisogno di amore e cure.

Mary ha cinque anni e due altri fratelli di otto e quattro anni. Non potendo vivere con la madre a causa delle sue dipendenze da droghe ed alcohol, Mary ha sempre vissuto on la nonna, la quale però, essendo anziana e in difficoltà economiche, non può occuparsi di tutti i nipoti ed ha un grande bisogno di aiuto. La piccola ha vissuto per le strade con la nonna non andando a scuola regolarmente e in mancanza di cibo.

Il papà di Michelle è venuto a mancare quando lei era molto piccola, e dunque ha sempre vissuto con la mamma. quest’ultima dopo averle donato una sorellina da un’altra relazione ha iniziato ad avere grandi problemi di salute, e quando ha capito che non le restava ancora molto, è andata a rifugiarsi nel villaggio d’origine dove è venuta a mancare. Michelle e la sorellina invece sono rimaste a Korogocho con la zia che però non può permettersi di curarsi di entrambe. Inoltre, la piccola è sieropositiva ma sta facendo tutte le cure necessarie e si sta dimostrando molto forte.

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

All’inizio del mese di febbraio sono stati accolti al Villaggio sette <\/b>nuovi bambini<\/b> provenienti dalle baraccopoli di <\/span>Nairobi<\/b>, con storie che seppur diverse, si assomigliano per le difficolt\u00e0 che hanno gi\u00e0 dovuto affrontare. Oggi vi raccontiamo brevemente le loro storie.<\/span><\/p>

La mamma del piccolo Bernard<\/b>, non potendo lavorare a causa di una malattia che l\u2019ha fortemente debilitata, \u00e8 costretta a fare l\u2019elemosina per le strade e farsi accompagnare dal piccolo. Prima del nostro intervento, il piccolo era spesso malato e poco controllato. Ora la mamma \u00e8 felice di saperlo al sicuro, e lo visita spesso data la vicinanza della casa alla scuola.<\/p>

Elizabeth<\/b> ha tredici anni, quando era in quarta elementare i suoi genitori si sono separati e lei \u00e8 rimasta con la madre, abbandonando la scuola per prendersi cura della sorella. La bimba, per\u00f2 vorrebbe poter proseguire la sua carriera scolastica e dice di ammirare molto i bambini che hanno questa possibilit\u00e0.<\/p>

Le sorelline Esther e Mary<\/b> provengono da una baracca di lamiera nello slum di Soweto. A soli undici e sei anni hanno dovuto affrontare il distacco dalla madre Jane, la quale non era pi\u00f9 in grado di provvedere al mantenimento dei suoi cinque figli a causa di difficolt\u00e0 economiche e di salute. Al contrario di sua sorella Mary, Esther ha avuto la possibilit\u00e0 di ricevere un\u2019educazione scolastica, seppur in modo molto incostante. E\u2019 una bambina estremamente responsabile, e ha particolari attenzioni nei confronti di sua sorella. Mary, non avendo mai potuto studiare, ha grosse difficolt\u00e0 con la lingua inglese, ma \u00e8 una bambina cos\u00ec socievole che riesce comunque ad interagire con tutti.<\/p>

Dopo l’allontanamento del padre a causa di problemi di violenza causati da alcohol e droghe, Jemminah<\/b> ha sempre vissuto con la madre in una baracca di lamiera nello slum di Kangundu. Purtroppo non si pu\u00f2 sapere la sua effettiva et\u00e0 perch\u00e8 mancano i documenti ufficiali di quando \u00e8 nata. Ha frequentato la scuola fino a quando la madre \u00e8 stata in grado di coprirne le spese. Jemminah \u00e8 una bambina dolcissima, piena di vitalit\u00e0 e allegria, in grado di trasmettere positivit\u00e0, ma anche con un grande bisogno di amore e cure.<\/p>

Mary<\/b> ha cinque anni e due altri fratelli di otto e quattro anni. Non potendo vivere con la madre a causa delle sue dipendenze da droghe ed alcohol, Mary ha sempre vissuto on la nonna, la quale per\u00f2, essendo anziana e in difficolt\u00e0 economiche, non pu\u00f2 occuparsi di tutti i nipoti ed ha un grande bisogno di aiuto. La piccola ha vissuto per le strade con la nonna non andando a scuola regolarmente e in mancanza di cibo.<\/p>

Il pap\u00e0 di Michelle<\/b> \u00e8 venuto a mancare quando lei era molto piccola, e dunque ha sempre vissuto con la mamma. quest’ultima dopo averle donato una sorellina da un\u2019altra relazione ha iniziato ad avere grandi problemi di salute, e quando ha capito che non le restava ancora molto, \u00e8 andata a rifugiarsi nel villaggio d\u2019origine dove \u00e8 venuta a mancare. Michelle e la sorellina invece sono rimaste a Korogocho con la zia che per\u00f2 non pu\u00f2 permettersi di curarsi di entrambe. Inoltre, la piccola \u00e8 sieropositiva ma sta facendo tutte le cure necessarie e si sta dimostrando molto forte.<\/span><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Condividi su

Potrebbe anche interessarti

14 ottobre 2019

AIFA, Dicono di noi

La storia di Sharon per la Giornata delle bambine

In occasione della Giornata Internazionale delle Bambine, celebrata lo scorso 11 ottobre, la nostra sostenitrice e giornalista Chiara Cortese ha scritto un bellissimo articolo sul magazine Ohga  in cui parla … Continua

30 settembre 2019

AIFA

#StorieVere da AIFA: Brian

Vi abbiamo già presentato la classe di quest’anno di Alice Italian Food Academy: sono 13 i ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco e apprendere di più sulla nostra … Continua

18 settembre 2019

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Nel 2019 il Volontariato è Social

“Negli occhi di questi bimbi, mentre gli corri dietro, o provi a farli ridere, all’improvviso, rischi di trovarci un pezzo di te che ti era sfuggito, forse uno dei pezzi … Continua