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Nella discarica più grande d’Africa, la Dandora Municipal Dumping site, situata a nelle baraccopoli di Nairobi, ogni giorno vengono depositati più di 2000 tonnellate di rifiuti. Non c’è alcun tipo di restrizione o regolamentazione sui rifiuti e quindi vengono scaricati rifiuti di ogni tipo: industriali, agricoli, domestici, medici – anche siringhe usate – plastica, gomma, legno e rifiuti tossici contenenti elementi chimici velenosi per gli esseri umani. In poche parole è la discarica della maggior parte dei rifiuti solidi generati da i circa 4.5 milioni di persone che vivono nella capitale kenyota.

Ogni giorno, orde di persone – tra cui bambini – provenienti dagli slum circonstanti giungono alla discarica per trovare cibo, materiali riciclabili e altri oggetti con un qualche valore che possono vendere per sostenersi alla giornata.

Dopo un lungo monitoraggio dei bambini e adolescenti che ogni giorno lavorano nella discarica, la Claires Primary School, situata proprio nello slum di Dandora, e sostenuta  da Alice for Children, a gennaio ha inserito nelle sue classi 5 nuovi bambini: Allan, Neheniah, Ian, Donnex e Bakari. Tramite la garanzia di istruzione costante, cure mediche e almeno un pasto quotidiano, verranno aiutati a ritrovare una vita normale lontana dal lavoro nei rifiuti.

In foto da sinistra: Allan, Neheniah, Ian e Donnex (Bakari, fratello di Donnex non è presente nella foto)

La mostra fotografica del nostro ex volontario Max si pone anche come obbiettivo quello di svelare e denunciare questo contesto di forte disagio economico-sociale.

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