News e Comunicazioni

Aspettando L’inaugurazione della mostra fotografica del nostro ex volontario Max dal titolo Mal(i) d’Africa Viaggio Fotografico Attraverso i Due Volti del Kenya, vorremmo raccontarvi una parte significativa del contesto nel quale le foto sono state scattate e nel quale il programma Alice for Children opera.

La popolazione degli slum in Kenya si stima che cresca del 6% circa ogni giorno. La situazione di Nairobi è il paradigma per le altre aree suburbane del paese: circa metà della popolazione a Nairobi è stipata in un’area pari a meno del 2% della superficie dell’intera area metropolitana. È inoltre costante la minaccia di ripetuti sgomberi e distruzioni delle case. Per “casa” negli slum s’intende delle catapecchie fatiscenti fatte con fango e pezzi di lamiera. Si conta che ci siano circa 250 baracche per ettaro, un dato che in paese occidentale sarebbe impensabile.

Inoltre negli slum non c’è collegamento ad acqua potabile, allacciamenti (legali) a sorgenti di elettricità o le infrastrutture di base per i residenti. Eppure, questa è una realtà quotidiana per circa il 94% della popolazione locale. La maggior parte delle baracche sono affittate “a stanza” con più di una famiglia che di solito vive nella stessa stanza. Ovviamente queste condizioni abitative hanno serie ripercussioni sulla salute e il benessere dei residenti che si riflette nel tasso di mortalità infantile: per ogni 1000 bambini nati negli slum di Nairobi, circa 151 non arrivano al compimento del quinto compleanno.

Nel 2009, è stato rilevato che Korogocho – dove si trova Alice for School – è il quarto slum più esteso della capitale kenyota dopo Kibera (il più grande), Mathare Valley e Mukuru Kwa Njega e si trova al confine con la discarica di Dandora – la più grande d’Africa – la quale determina un ulteriore rischio serio dal punto di vista ambientale e della salute per i residenti di tutti gli slum circostanti.

Emblematico è il significato del nome Korogocho, un termine in lingua Swahili che vuol dire “ammassati spalla contro spalla”.

Fonte: Homeless International

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Aspettando L\u2019inaugurazione della mostra fotografica del nostro ex volontario Max dal titolo Mal(i) d’Africa Viaggio Fotografico Attraverso i Due Volti del Kenya<\/b><\/a>, vorremmo raccontarvi una parte significativa del contesto nel quale le foto sono state scattate e nel quale il programma Alice for Children opera.<\/p>

La popolazione degli slum in Kenya<\/b> si stima che cresca del 6% circa ogni giorno. La situazione di Nairobi<\/b> \u00e8 il paradigma per le altre aree suburbane del paese: circa met\u00e0 della popolazione a Nairobi \u00e8 stipata in un\u2019area pari a meno del 2% della superficie dell\u2019intera area metropolitana. \u00c8 inoltre costante la minaccia di ripetuti sgomberi<\/b> e distruzioni delle case. Per \u201ccasa<\/b><\/i>\u201d negli slum s\u2019intende delle catapecchie fatiscenti fatte con fango e pezzi di lamiera. Si conta che ci siano circa 250 baracche per ettaro, un dato che in paese occidentale sarebbe impensabile.<\/p>

Inoltre negli slum non c\u2019\u00e8 collegamento ad acqua<\/b> potabile, allacciamenti (legali) a sorgenti di elettricit\u00e0<\/b> o le infrastrutture di base per i residenti. Eppure, questa \u00e8 una realt\u00e0 quotidiana per circa il 94% della popolazione locale. La maggior parte delle baracche sono affittate \u201ca stanza\u201d con pi\u00f9 di una famiglia<\/b> che di solito vive nella stessa stanza. Ovviamente queste condizioni abitative hanno serie ripercussioni sulla salute<\/b> e il benessere<\/b> dei residenti che si riflette nel tasso di mortalit\u00e0 infantile<\/b>: per ogni 1000 bambini nati negli slum di Nairobi, circa 151 non arrivano al compimento del quinto compleanno.<\/p>

Nel 2009, \u00e8 stato rilevato che Korogocho<\/b> \u2013 dove si trova Alice for School<\/b> \u2013 \u00e8 il quarto slum pi\u00f9 esteso della capitale kenyota dopo Kibera (il pi\u00f9 grande), Mathare Valley e Mukuru Kwa Njega e si trova al confine con la discarica di Dandora<\/b> \u2013 la pi\u00f9 grande d\u2019Africa \u2013 la quale determina un ulteriore rischio serio dal punto di vista ambientale e della salute per i residenti di tutti gli slum circostanti.<\/p>

Emblematico \u00e8 il significato del nome Korogocho<\/b><\/i>, un termine in lingua Swahili che vuol dire \u201cammassati spalla contro spalla<\/i>\u201d.<\/p>

Fonte: Homeless International<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

9 settembre 2019

AIFA

Lo Staff 2019: Leah Lekanayia

Dopo avervi parlato della Responsabile Didattica del nostro corso, la chef Nadia Gherardi, vi presentiamo la Direttrice del corso AIFA di quest’anno: Leah Lekanayia. Leah è nata in Kenya e … Continua

27 agosto 2019

AIFA

Lo Staff 2019: Nadia Gherardi

Un paio di settimane fa vi abbiamo presentato la nuova classe di Alice Italian Food Academy, che seguirà le lezioni di cucina italiana fino al prossimo novembre. In quell’occasione, vi … Continua

19 agosto 2019

News dal Kenya

Giornata Mondiale dell'Aiuto Umanitario

Dopo avervi raccontato della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, oggi vi parliamo di un’altra Giornata importante e che sentiamo molto vicina al nostro lavoro: la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario (World … Continua