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La questione della sicurezza alimentare contempla anche la qualità di un alimento sotto il profilo igienico e sanitario, per questo motivo il controllo della qualità del cibo ad ogni step della filiera alimentare dalla produzione alla tavola dovrebbe essere prerogativa di ogni governo. In Kenya, le istituzioni hanno però dimostrato debolezze nel far rispettare le regole e uniformare i regolamenti nazionali agli standard internazionali dell’Hazard Analysis Critical Control Point (HACCP).

In Kenya, i casi di avvelenamento da cibo causati da residui chimico-agricoli nei cibi sono molto comuni su tutto il territorio e portano alla diffusione di malattie croniche. Infatti, lo scarso livello di igiene nel maneggiare sia gli alimenti che il bestiame contribuisce al deperimento delle proprietà nutritive favorendo l’insorgenza di diarrea e colera. Se il governo nazionale implementasse programmi di food safety e controllo della qualità, la dieta dei consumatori migliorerebbe e di conseguenza anche la loro salute, si svilupperebbero anche nuove opportunità di commercio. Infine sarebbe incrementata la sicurezza alimentare e l’alimentazione corretta. Permangono preoccupazioni per quanto riguarda la salute pubblica nelle zone urbane e peri-urbane, dove la produzione agricola è localizzata prevalentemente lungo le sponde di fiumi contaminati, e i residenti, non ricevendo indicazioni dal governo stesso, non si sentono incoraggiati a cambiare i loro comportamenti.

Oggi è l’ultimo giorno per inviare un SMS o telefonare da fisso al numero 45507: donate 2 euro ad Alice for Children e contribuirete a garantire il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare dei 2000 bambini beneficiari del nostro programma. 50.000 SMS in 14 giorni è la sfida di questa campagna; guardate il nostro spot e dateci una mano passando parola a tutti i vostri amici su Facebook, Twitter e Google+. Insieme ce la possiamo fare.

Fonte: Government of Kenya

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Fonte: Government of Kenya<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

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