News e Comunicazioni

 Binyavanga Wainaina, autore kenyota di fama mondiale, definito dalla BBC come uno degli intellettuali più influenti dell’Africa, poche settimane fa ha dichiarato pubblicamente a Nairobi di essere gay. E se nasci nella Rift Valley non è esattamente il background che ti permette un futuro luminoso, ma Binyavanga è impertinente, pieno di energia e mira in alto.

Quando gli si è domandato il motivo della sua dichiarazione, la risposta è stata: “Il mio obiettivo era elevare il livello della conversazione. In Africa del tema parlano la chiesa o le istituzioni islamiche con il loro approccio filonazista, o se ne discute in clandestinità usando luoghi comuni“. Ci sono due fatti importanti che però lo hanno spinto a parlare: in primo luogo, la morte di un amico gay che per 14 anni ha dichiarato di avere un cancro, ma poi si è spento per l’AIDS, e il varo di una legge nigeriana che rende illegali persino gli atteggiamenti riconducibili all’omosessualità. Anche in Uganda, nonostante le promesse del Presidente Museveni meno di due mesi fa, è stata appena varata una legge che infligge l’ergastolo agli omosessuali. 

Il suo è un gesto provocatorio contro l’ipocrisia della Chiesa cattolica, pentecostale e anglicana che in Africa professa amore ma appoggia governi che perseguono e torturano chi ha una sessualità non prevista dalle loro regole. “Ci sono Paesi che si definiscono democratici ma che non rispettano il livello minimo di diritti umani. La Nigeria è un esempio: la crociata contro gli omosessuali è simile a quella sulle armi di distruzione di massa che portò l’America alla guerra in Iraq. Il suo presidente, Goodluck Jonathan, si sta preparando alle elezioni ed è disperato per il fallimento del primo mandato. Doveva garantire la rivoluzione energetica, ma non è riuscito a portare l’elettricità neppure nei villaggi vicini a Lagos. Allora si è inventato la minaccia dei gay, perché nei gruppi di potere all’opposizione ci sono molti gay alto borghesi e clandestini che si sentiranno in pericolo. È una sporca battaglia politica nella quale i gay sono solo un effetto ottico, ciò che conta sono i voti. In Africa vale sempre la regola: ‘t’s always about the next election’ “.

Gli è stato suggerito di proseguire la sua battaglia dagli Stati Uniti o da Londra, ma lui ha preferito tornare in Kenya perché il suo “un gesto politico”. Essere gay in Africa significa venire picchiati ed esclusi dalla vita sociale e la battaglia deve riprendere proprio da lì.

Fonte: Vanity Fair 

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

 Binyavanga Wainaina<\/b>, autore kenyota di fama mondiale, definito dalla BBC<\/b> come uno degli intellettuali pi\u00f9 influenti dell\u2019Africa, poche settimane fa ha dichiarato pubblicamente a Nairobi<\/b> di essere gay<\/b>. E se nasci nella Rift Valley non \u00e8 esattamente il background che ti permette un futuro luminoso, ma Binyavanga \u00e8 impertinente, pieno di energia e mira in alto.<\/p>

Quando gli si \u00e8 domandato il motivo della sua dichiarazione, la risposta \u00e8 stata: \”Il mio obiettivo era elevare il livello della conversazione. In Africa del tema parlano la chiesa o le istituzioni islamiche con il loro approccio filonazista, o se ne discute in clandestinit\u00e0 usando luoghi comuni<\/i>\”. Ci sono due fatti importanti che per\u00f2 lo hanno spinto a parlare: in primo luogo, la morte di un amico gay che per 14 anni ha dichiarato di avere un cancro, ma poi si \u00e8 spento per l\u2019AIDS<\/b>, e il varo di una legge nigeriana che rende illegali persino gli atteggiamenti riconducibili all’omosessualit\u00e0. Anche in Uganda<\/b>, nonostante le promesse del Presidente Museveni meno di due mesi fa<\/a>, \u00e8 stata appena varata una legge che infligge l\u2019ergastolo agli omosessuali. <\/p>

Il suo \u00e8 un gesto provocatorio contro l\u2019ipocrisia<\/b> della Chiesa cattolica, pentecostale e anglicana che in Africa professa amore ma appoggia governi che perseguono e torturano chi ha una sessualit\u00e0 non prevista dalle loro regole. \u201cCi sono Paesi che si definiscono democratici ma che non rispettano il livello minimo di diritti umani. La Nigeria<\/b> \u00e8 un esempio: la crociata contro gli omosessuali \u00e8 simile a quella sulle armi di distruzione di massa che port\u00f2 l\u2019America alla guerra in Iraq. Il suo presidente, Goodluck Jonathan<\/b>, si sta preparando alle elezioni ed \u00e8 disperato per il fallimento del primo mandato. Doveva garantire la rivoluzione energetica, ma non \u00e8 riuscito a portare l\u2019elettricit\u00e0 neppure nei villaggi vicini a Lagos. Allora si \u00e8 inventato la minaccia dei gay, perch\u00e9 nei gruppi di potere all’opposizione ci sono molti gay alto borghesi e clandestini che si sentiranno in pericolo. \u00c8 una sporca battaglia politica nella quale i gay sono solo un effetto ottico, ci\u00f2 che conta sono i voti. In Africa vale sempre la regola: ‘t\u2019s always about the next election’ <\/i>\”.<\/p>

Gli \u00e8 stato suggerito di proseguire la sua battaglia dagli Stati Uniti o da Londra, ma lui ha preferito tornare in Kenya<\/b> perch\u00e9 il suo \u201cun gesto politico<\/i>\u201d. Essere gay in Africa significa venire picchiati ed esclusi dalla vita sociale e la battaglia deve riprendere proprio da l\u00ec.<\/p>

Fonte: Vanity Fair<\/a> <\/span><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

24 settembre 2020

Diamo i Numeri... Grazie a Voi!

SEMBRAVA IMPOSSIBILE, MA GRAZIE A VOI CI STIAMO RIUSCENDO! Da qualche mese abbiamo lanciato il nuovo progetto per aiutare le famiglie che vivono negli slum, ridotte alla fame dalle conseguenze … Continua

15 settembre 2020

News dal Kenya

Le scuole chiuse cancellano i diritti dei bambini

Secondo un recente studio delle Nazioni Unite, nei prossimi dieci anni il numero delle spose bambine nel mondo crescerà di 13 milioni. Questa è solo una delle conseguenze della chiusura … Continua

10 settembre 2020

Il Tuo 5x1000 Può Fare la Differenza

Il 2020 è un anno particolare, anche per la donazione del 5×1000: a causa della pandemia e del lockdown, le scadenze per la presentazione del 730 o del Modello Redditi … Continua

× Come possiamo aiutarti?