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FOOD 4 LIFE  fa parte dei 20 progetti selezionati da Nutriamo il futuro, l’iniziativa promossa da Fondazione Mediolanum Onlus a sostegno di organizzazioni non profit. Abbiamo già recuperato a oltre 2000 bambini dal lavoro in discarica e possiamo aiutarne ancora di più se il nostro progetto sarà il più votato! 

C’è tempo fino al 30 aprile per votare e far votare i vostri amici per FOOD 4 LIFE: scoprite qui come dare le vostre 5 preferenze al futuro dei bambini di Nairobi! Cosa aspettate?

L’insicurezza alimentare rappresenta uno dei più grandi e gravi paradossi del terzo millennio. Come sappiamo circa una persona su otto nel mondo soffre di fame cronica e, mentre quasi un miliardo di persone muore di fame, altrettante persone hanno il problema opposto: soffrono di obesità!

Secondo i dati FAO però, lo scorso anno si è concluso con un piccolo segnale positivo, l’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index – GHI) è diminuito di quasi il 34% rispetto al 1990 (da 20,8 a 13,8), grazie ai progressi avvenuti un po’ in tutti i Paesi del mondo, Africa subsahariana (che è l’area maggiormente colpita) compresa.

Per capire come si è evoluta la situazione in Africa, ecco un po’ di numeri molto interessanti:

  • 19,2  è il valore dell’Indice Globale della Fame in Africa sub sahariana;
  • 23% – è la percentuale di riduzione dell’Indice Globale della Fame rispetto al 1990;
  • 14 – sono i Paesi africani che presentano ancora un livello di fame allarmante (su un totale di 19 nel mondo!);
  • 60% – è la percentuale che indica la popolazione denutrita dell’Eritrea, Comore e Burundi;
  • 19% – è il tasso di mortalità sotto i 5 anni in Mala, Sierra Leone e Somalia;
  • – sono i Paesi africani che hanno registrato miglioramenti sensibili (Ghana, Angola, Etiopia, Rwanda, Malawi e Niger);
  • 79.087 – sono i casi di denutrizione acuta e severa in Niger;
  • 300.000 – è il numero di bambini che sono stati curati per malnutrizione in Niger.

https://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2014/04/alimentazione-korogocho-alice-for-children.jpg

Un altro paradosso è che questi numeri allarmanti rappresentano un segnale positivo, perché negli anni passati la tendenza era ben peggiore. In ogni caso bisogna ricordare che indici e percentuali vanno interpretati con prudenza, perché ad esempio il Pil in crescita non garantisce anche una diminuzione della malnutrizione. 

È il caso del Mozambico, uno degli stati che sta godendo di generosi introiti da parte di investitori stranieri interessati allo sfruttamento delle terre (land grabbing), e che vede contestualmente buona parte della popolazione morire di fame.

Ecco perchè è sempre più importante intervenire sul campo con progetti volti a combattere l‘insicurezza alimentare. Alice for Children lo sta facendo con FOOD 4 LIFE , programma volto a garantire un pasto caldo al giorno ai nostri bambini di Nairobi che lavorano nella discarica di Dandora. 

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C’\u00e8 tempo fino al 30 aprile<\/b> per votare e far votare i vostri amici per FOOD 4 LIFE: scoprite qui<\/a> come dare le vostre 5 preferenze al futuro dei bambini di Nairobi! Cosa aspettate?<\/p>

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L\u2019insicurezza alimentare <\/b>rappresenta uno dei pi\u00f9 grandi e gravi paradossi del terzo millennio. Come sappiamo<\/a> circa una persona su otto nel mondo soffre di fame cronica <\/b>e, mentre quasi un miliardo di persone muore di fame, altrettante persone hanno il problema opposto: soffrono di obesit\u00e0<\/b>!
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Secondo i dati FAO<\/a> per\u00f2, lo scorso anno si \u00e8 concluso con un piccolo segnale positivo, l\u2019Indice Globale della Fame (Global Hunger Index \u2013 GHI)<\/b><\/em> \u00e8 diminuito di quasi il 34%<\/b> rispetto al 1990 (da 20,8 a 13,8), grazie ai progressi avvenuti un po\u2019 in tutti i Paesi del mondo, Africa subsahariana (che \u00e8 l\u2019area maggiormente colpita) compresa.<\/p>

Per capire come si \u00e8 evoluta la situazione in Africa<\/b>, ecco un po\u2019 di numeri molto interessanti:<\/p>

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