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A settembre dell’anno prossimo, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approverà un nuovo Quadro di sviluppo che guiderà le politiche e i programmi nazionali e internazionali per i prossimi 15 anni.

Si tratta dell’Agenda di Sviluppo post-2015 che parte dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ai quali si aggiungeranno degli indicatori per misurare i progressi dei vari Paesi. Dal giugno 2012, le Nazioni Unite, gli Stati del mondo e le ONG sono stati coinvolti nel processo di negoziazione sulle priorità per lo Sviluppo Globale, da inserire nel nuovo quadro.

MDG-aliceforchildren

Durante l’ultimo consiglio esecutivo che si è svolto pochi giorni fa a Roma, anche il Papa Bergoglio è voluto intervenire a tal proposito, suggerendo una linea guida per la creazione dell’Agenda di Sviluppo post-2015. Riportiamo di seguito uno spezzato del discorso del Papa, pienamente condiviso da Alice for Children, che con le attività svolte in Africa è da sempre impegnata nel perseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

“nel caso dell’organizzazione politica ed economica mondiale, quello che manca è molto, visto che una parte importante dell’umanità continua ad essere esclusa dai benefici del progresso e, di fatto, relegata a esseri umani di seconda categoria.
I futuri Obiettivi dello sviluppo sostenibile dovrebbero, quindi, essere formulati con generosità e coraggio, affinché arrivino effettivamente a incidere sulle cause strutturali della povertà e della fame, a conseguire ulteriori risultati sostanziali a favore della preservazione dell’ambiente, a garantire un lavoro decente per tutti e a dare una protezione adeguata alla famiglia, elemento essenziale di qualsiasi sviluppo economico e sociale sostenibile.
Si tratta, in particolare, di sfidare tutte le forme di ingiustizia, opponendosi alla ‘economia dell’esclusione’, alla ‘cultura dello scarto’ e alla ‘cultura della morte’, che, purtroppo, potrebbero arrivare a diventare una mentalità accettata passivamente

Papa Bergoglio, maggio 2014

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Si tratta dell’Agenda di Sviluppo post-2015<\/strong> che parte dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio<\/strong>, ai quali si aggiungeranno degli indicatori per misurare i progressi dei vari Paesi. Dal giugno 2012, le Nazioni Unite, gli Stati del mondo e le ONG sono stati coinvolti nel processo di negoziazione sulle priorit\u00e0 per lo Sviluppo Globale<\/strong>, da inserire nel nuovo quadro.<\/p>\r\n

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Durante l\u2019ultimo consiglio esecutivo che si \u00e8 svolto pochi giorni fa a Roma, anche il Papa Bergoglio \u00e8 voluto intervenire a tal proposito, suggerendo una linea guida per la creazione dell\u2019Agenda di Sviluppo post-2015. Riportiamo di seguito uno spezzato del discorso del Papa, pienamente condiviso da Alice for Children, che con le attivit\u00e0 svolte in Africa \u00e8 da sempre impegnata nel perseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.<\/p>\r\n\r\n

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\u201cnel caso dell\u2019organizzazione politica ed economica mondiale, quello che manca \u00e8 molto, visto che una parte importante dell\u2019umanit\u00e0 continua ad essere esclusa dai benefici del progresso e, di fatto, relegata a esseri umani di seconda categoria.<\/em>\r\n I futuri Obiettivi dello sviluppo sostenibile dovrebbero, quindi, essere formulati con generosit\u00e0 e coraggio, affinch\u00e9 arrivino effettivamente a incidere sulle cause strutturali della povert\u00e0 e della fame, a conseguire ulteriori risultati sostanziali a favore della preservazione dell\u2019ambiente, a garantire un lavoro decente per tutti e a dare una protezione adeguata alla famiglia, elemento essenziale di qualsiasi sviluppo economico e sociale sostenibile.<\/em>\r\n Si tratta, in particolare, di sfidare tutte le forme di ingiustizia, opponendosi alla \u2018economia dell\u2019esclusione\u2019, alla \u2018cultura dello scarto\u2019 e alla \u2018cultura della morte\u2019, che, purtroppo, potrebbero arrivare a diventare una mentalit\u00e0 accettata passivamente<\/em><\/p>\r\n

Papa Bergoglio, maggio 2014<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>“}]}[/content-builder]

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