News e Comunicazioni

In Africa Subsahariana la sovranità alimentare è un miraggio, in Uganda poi è messa a dura prova dalla contraffazione dei semi ibridi legalmente in commercio. Tali semi sono potenziati artificialmente al fine di aumentare i raccolti, purtroppo però quelli contraffatti non germinano portando spesso a conseguenze disastrose tra le quali anche una crisi nella fiducia nel mercato dei semi.

Tale crisi però è il minore dei problemi. Infatti, i contadini, dopo aver investito grandi somme di denaro per semi ibridi potenziati che non germinano, per paura di essere ancora truffati e rischiare la fame, decidono di fare affidamento solo sui semi del proprio precedente raccolto. Questo metodo non solo li relega, di fatto, all’età del bronzo, ma riduce i raccolti mediamente del 90% contribuendo quindi al rafforzamento del circolo vizioso fame-povertà. Inoltre, semi contraffatti e pesticidi diluiti impediscono al piccolo produttore ugandese di avviare una Green Revolution utilizzando tecniche agricole moderne.

La percezione generale è negativa. Per il momento non è stato ancora accertato se la contraffazione avvenga al momento della rivendita o se lo stesso rivenditore viene truffato da qualcuno più in alto nella catena di distribuzione. In ogni caso, a causa di un sistema inefficiente che non riesce a svolgere i controlli necessari e al tempo stesso fare luce sul circuito di contraffazione, l’abuso si nasconde effettivamente ovunque.

the Guardian

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

In Africa Subsahariana la sovranit\u00e0 alimentare<\/b> \u00e8 un miraggio, in Uganda<\/b> poi \u00e8 messa a dura prova dalla contraffazione dei semi<\/b> ibridi legalmente in commercio. Tali semi sono potenziati artificialmente al fine di aumentare i raccolti, purtroppo per\u00f2 quelli contraffatti non germinano portando spesso a conseguenze disastrose tra le quali anche una crisi nella fiducia nel mercato dei semi.<\/p>

Tale crisi per\u00f2 \u00e8 il minore dei problemi. Infatti, i contadini, dopo aver investito grandi somme di denaro per semi ibridi potenziati che non germinano, per paura di essere ancora truffati e rischiare la fame, decidono di fare affidamento solo sui semi del proprio precedente raccolto. Questo metodo non solo li relega, di fatto, all’et\u00e0 del bronzo<\/b>, ma riduce i raccolti mediamente del 90% contribuendo quindi al rafforzamento del circolo vizioso fame-povert\u00e0<\/b>. Inoltre, semi contraffatti e pesticidi diluiti impediscono al piccolo produttore ugandese di avviare una Green Revolution utilizzando tecniche agricole moderne.<\/p>

La percezione generale \u00e8 negativa. Per il momento non \u00e8 stato ancora accertato se la contraffazione avvenga al momento della rivendita o se lo stesso rivenditore viene truffato da qualcuno pi\u00f9 in alto nella catena di distribuzione. In ogni caso, a causa di un sistema inefficiente<\/b> che non riesce a svolgere i controlli necessari e al tempo stesso fare luce sul circuito di contraffazione, l\u2019abuso si nasconde effettivamente ovunque.<\/p>

the Guardian<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

14 ottobre 2019

AIFA, Dicono di noi

La storia di Sharon per la Giornata delle bambine

In occasione della Giornata Internazionale delle Bambine, celebrata lo scorso 11 ottobre, la nostra sostenitrice e giornalista Chiara Cortese ha scritto un bellissimo articolo sul magazine Ohga  in cui parla … Continua

30 settembre 2019

AIFA

#StorieVere da AIFA: Brian

Vi abbiamo già presentato la classe di quest’anno di Alice Italian Food Academy: sono 13 i ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco e apprendere di più sulla nostra … Continua

18 settembre 2019

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Nel 2019 il Volontariato è Social

“Negli occhi di questi bimbi, mentre gli corri dietro, o provi a farli ridere, all’improvviso, rischi di trovarci un pezzo di te che ti era sfuggito, forse uno dei pezzi … Continua