News e Comunicazioni

Il 2014 è l’anno Internazionale del Family Farming, il cui scopo è promuovere la comprensione delle specifiche problematiche, rimettendo le piccole produzioni agricole tradizionali al centro delle agende nazionali sulle politiche sociali, ambientali e agricole.

Il report “Food Tank by the Numbers: Family Farming” include ricerche originali prodotte dalla FAO e prova che il family farming non solo sfama le persone ma nutre anche la terra. Infatti, sono proprio le piccole produzioni agricole che sviluppano metodi efficaci per affrontare problemi, quali sicurezza alimentare, protezione della biodiversità e conservazione dell’ambiente. Le loro soluzioni sono spesso ingegnose: ad esempio, Steven Kiranga Gichanga, contadino a Mugaari, Kenya, ha iniziato a piantare semi di anguria in sacchetti di polietilene anziché direttamente nel suolo due settimane prima che iniziasse la stagione delle piogge, in questo modo il raccolto è stato buono e è cresciuto da 1 a 5 tonnellate a stagione. In questo modo ha potuto comprare una pompa idrica per il campo e per comprarsi due mucche e produrre latte autonomamente.

Inoltre, non solo si genera crescita economica ma anche stabilità sociale attraverso un ‘effetto domino’ che si estende oltre il settore agricolo a quello delle costruzioni, infrastrutture e manifatturiero. In Africa Sub-sahariana si stima esserci circa 33 milioni di piccoli produttori agricoli, che dipendono sul family farming, ma per i quali l’accesso ai mercati è ancora difficile. Sono necessarie dunque, riforme agricole che investano e promuovano l’agricoltura tradizionale sostenibile a livello nazionale e globale in particolare in ambito tecnologico in modo tale da aiutare i contadini a sviluppare il loro vero potenziale.

FoodTankFAO, Agricultures Network

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Il 2014 \u00e8 l\u2019anno Internazionale del Family Farming,<\/b> il cui scopo \u00e8 promuovere la comprensione delle specifiche problematiche, rimettendo le piccole produzioni agricole tradizionali al centro delle agende nazionali sulle politiche sociali, ambientali e agricole.<\/span>
<\/p>

Il report \u201cFood Tank by the Numbers: Family Farming<\/b>\u201d include ricerche originali prodotte dalla FAO<\/b> e prova che il family farming non solo sfama le persone ma nutre anche la terra. Infatti, sono proprio le piccole produzioni agricole che sviluppano metodi efficaci per affrontare problemi, quali sicurezza alimentare, protezione della biodiversit\u00e0 e conservazione dell\u2019ambiente. Le loro soluzioni sono spesso ingegnose: ad esempio, Steven Kiranga Gichanga, contadino<\/b> a Mugaari, Kenya<\/b>, ha iniziato a piantare semi di anguria<\/b> in sacchetti di polietilene anzich\u00e9 direttamente nel suolo due settimane prima che iniziasse la stagione delle piogge, in questo modo il raccolto \u00e8 stato buono e \u00e8 cresciuto da 1 a 5 tonnellate a stagione. In questo modo ha potuto comprare una pompa idrica per il campo e per comprarsi due mucche e produrre latte autonomamente.<\/p>

Inoltre, non solo si genera crescita economica<\/b> ma anche stabilit\u00e0 sociale<\/b> attraverso un \u2018effetto domino<\/i>\u2019 che si estende oltre il settore agricolo a quello delle costruzioni, infrastrutture e manifatturiero. In Africa Sub-sahariana<\/b> si stima esserci circa 33 milioni di piccoli produttori agricoli, che dipendono sul family farming, ma per i quali l\u2019accesso ai mercati \u00e8 ancora difficile. Sono necessarie dunque, riforme agricole che investano e promuovano l\u2019agricoltura tradizionale sostenibile a livello nazionale e globale in particolare in ambito tecnologico in modo tale da aiutare i contadini a sviluppare il loro vero potenziale.<\/p>

FoodTank<\/a>, FAO<\/a>, Agricultures Network<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

2 luglio 2020

Volontariato a Distanza

Fin dall’inizio della nostra esperienza di cooperazione e sviluppo in Kenya, abbiamo promosso un programma di volontariato internazionale per tutti coloro che vogliono dare una mano e fare un’esperienza davvero … Continua

25 giugno 2020

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Gianluca e la sua esperienza come volontario

Ci sarebbe piaciuto rivederlo di persona, ma è stato comunque piacevole parlare via Skype con Gianluca, un ragazzo toscano di 40 anni partito con noi la scorsa estate per Nairobi. … Continua

16 giugno 2020

16 giugno 1976: gli Scontri di Soweto

Nel 1975, il Sud Africa stava vivendo gli anni della segregazione razziale, meglio nota come Apartheid. Nelson Mandela era in carcere da quasi dieci anni e da tempo ogni tentativo … Continua

× Come possiamo aiutarti?