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26 Giugno è la Giornata Internazionale Contro la Tortura, istituito dalle Nazioni Unite per ricordare al mondo che la Tortura non solo è inaccettabile, ma è un vero e proprio crimine. Poiché ogni giorno in tutto il mondo donne, uomini e bambini vengono torturati e nella maggior parte dei casi nessuno viene perseguito, il tema centrale del 2014 è proprio “Combattere l’impunità”. In questo modo si vuole sottolineare il fallimento dello Stato che non riesce a portare a termine investigazioni trasparenti sui crimini commessi, di conseguenza non riesce a fornire il supporto necessario alle vittime e a prevenire che tali atti si verifichino di nuovo.

In Italia sono previsti numerosi eventi per celebrare questa giornata, trai i quali uno spettacolo teatrale dal titolo “Mare nostrum – Ovvero L’Annegato Più Bello del Mondo”, liberamente ispirato racconto ‘L’annegato più bello del mondo’ di Gabriel García Márquez, si tiene stasera presso l’Aranciera di San Sisto (Terme di Caracalla). Lo spettacolo è realizzato con i rifugiati che hanno partecipato ai laboratori di riabilitazione psico-sociale del CIR, promossi all’interno del progetto Together with Vi.TO, Progetto di accoglienza e cura delle vittime di tortura.

Justus Nyagaya, Direttore di Amnesty International Kenya, ha dichiarato che nel 2013 sono stati riportati 103 casi, di cui 70 per mano di poliziotti, mentre solo nella prima metà del 2014 sono stati riportati già 41 casi. Muthoni Wanyeki, Direttore Esecutivo di Kenya Human Rights, ha spiegato che a causa della natura segreta di questa forma di abuso, le cifre reali sono potenzialmente più alte.

Per questo motivo, i cittadini non si sentono al sicuro e temono la possibilità di essere presi in custodia, e sono quindi d’accordo che il Governo dovrebbe emanare regole più chiare in tal senso. In tutta L’Africa, i governi stanno tradendo il loro impegno nell’eliminare ogni forma di tortura: solo 10 paesi hanno emanato leggi nazionali che proibiscono tale pratica disumana.

Seigul, IRCTUNCapital fm Kenya

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