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Yesterday‘, film del 2004, è il primo girato e prodotto interamente in lingua Zulu Il titolo riprende il nome della protagonista, Yesterday, una madre Zulu che vive con Beauty, la figlia di 7 anni, nel villaggio rurale di  Rooihoek nella regione Zulu in Sudafrica.

La protagonista rappresenta lo stereotipo di donna africana che vive lavorando duramente nei campi, cercando al tempo stesso di mantenere la figlia occupata e stimolata. Un giorno beauty trova la madre collassata in casa e dopo che Yesterday si fa finalmente visitare da un dottore, scopre che è malata di AIDS e che probabilmente la colpa è del marito che lavora in una miniera a Johannesburg. Sconvolta nel realizzare che presto la figlia rimarrà da sola, decide di intraprendere un viaggio per andare dal marito, il quale però reagisce picchiandola brutalmente una volta appresa la notizia. Tornata a casa al villaggio, Yesterday continua la sua vita come meglio può determinata a vedere sua figlia andare a scuola perché lei non ha mai potuto farlo. Qualche mese dopo, John, il marito, torna al villaggio profondamente debilitato dalla malattia e le chiede perdono prima di morire.  Quando il dottore le dice che la donna ha un fisico forte capace di tenere la malattia sotto controllo, lei replica che non è il fisico ad essere forte, bensì la sua mente.

Attraverso questa pellicola, il regista Darrell Roodt e il Michael Brierley fanno in modo che il pubblico sia catapultato all’interno del film, catturando le magnifiche viste del paesaggio della regione Zulu. Inoltre i due hanno un approccio molto delicato che aiuta ad umanizzare i personaggi, compreso il marito che nonostante inizialmente sia rappresentato come il cattivo della storia, viene poi trasformato in un personaggio pietoso e incapace di accettare la sua condizione di malato. Dall’altro lato il personaggio di Yesterday, altrettanto malata, è tutt’altro che una vittima, ma è forte e rifiuta di autocommiserarsi e va avanti finché può con determinazione.

IGCinema, Alt Film Guide

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