News e Comunicazioni

Sorvolando la discarica di Mbeubeuss a nord di Dakar, Senegal, questa sembra un luogo innocuo di circa 175 ettari dove lavorano le persone in serenità. Osservandola da terra invece, Mbeubeuss è una distesa di colline contaminate da rifiuti maleodoranti, insetti, disseminata di incendi che emanano fumi tossici, e dove lavorano i circa 2500 residenti della piccola cittadina adiacente. La discarica a cielo aperto riflette il crescente consumismo del Senegal dovuto all’aumento del benessere nel paese e alla globalizzazione del commercio di rifiuti: dove un tempo venivano gettati tutti i rifiuti organici della zona, ora c’è una marea di rifiuti elettronici e  chimici.

Un recente studio sulle discariche del mondo ha identificato Mbeubeuss come una delle 50 più grandi del mondo. A contendersi il primato sono: Agbogbloshie dump ad Accra, Ghana, Awotan a Ibadan, Nigeria, Dandora a Nairobi, Kenya, Bantar Gebang tipBekasi, Indonesia e Deonar dump e Mumbai, India. Si è inoltre osservato che il 40% dei rifiuti globali, sono smaltiti in queste 50 discariche a cielo aperto, localizzate in prossimità di città che si stanno espandendo dei paesi in via di sviluppo – in particolare in Africa.

Secondo il team di esperti provenienti da 4 continenti, questi siti sono delle bombe a orologeria dai punti di vista della salute e dell’inquinamento. “le problematiche ambientali più comuni sono legate alla contaminazione dell’acqua, delle falde acquifere e del suolo. L’inquinamento aereo invece è dovuto agli incendi dei rifiuti direttamente in discarica che generano fumi altamente tossici. Inoltre tutti coloro che lavorano o vivono in prossimità dei siti riscontrano problemi di salute di tipi gastro-intestinale, dermatologico, respiratorio e genetico”. La crescita delle dumping site colpisce la salute di circa 60 milioni di persone nel mondo e non sono problemi meramente locali, ma costituiscono un rischio per la salute della comunità mondiale.

The Guardian

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Sorvolando la discarica di Mbeubeuss a nord di Dakar, Senegal<\/b>, questa sembra un luogo innocuo di circa 175 ettari dove lavorano le persone in serenit\u00e0. Osservandola da terra invece, Mbeubeuss \u00e8 una distesa di colline contaminate da rifiuti maleodoranti, insetti, disseminata di incendi che emanano fumi tossici, e dove lavorano i circa 2500 residenti della piccola cittadina adiacente. La discarica a cielo aperto<\/b> riflette il crescente consumismo del Senegal dovuto all’aumento del benessere nel paese e alla globalizzazione del commercio di rifiuti: dove un tempo venivano gettati tutti i rifiuti organici della zona, ora c’\u00e8 una marea di rifiuti elettronici e  chimici.<\/p>

Un recente studio sulle discariche del mondo ha identificato Mbeubeuss come una delle 50 pi\u00f9 grandi del mondo. A contendersi il primato sono: Agbogbloshie dump<\/b> ad Accra, Ghana, Awotan<\/b> a Ibadan, Nigeria, Dandora<\/b> a Nairobi, Kenya, Bantar Gebang tip<\/b> a Bekasi, Indonesia<\/b> e Deonar dump<\/b> e Mumbai, India<\/b>. Si \u00e8 inoltre osservato che il 40% dei rifiuti globali, sono smaltiti in queste 50 discariche a cielo aperto, localizzate in prossimit\u00e0 di citt\u00e0 che si stanno espandendo dei paesi in via di sviluppo – in particolare in Africa<\/b>.<\/p>

Secondo il team di esperti provenienti da 4 continenti, questi siti sono delle bombe a orologeria dai punti di vista della salute<\/b> e dell\u2019inquinamento<\/b>. \u201cle problematiche ambientali pi\u00f9 comuni sono legate alla contaminazione dell\u2019acqua, delle falde acquifere e del suolo. L\u2019inquinamento aereo invece \u00e8 dovuto agli incendi dei rifiuti direttamente in discarica che generano fumi altamente tossici. Inoltre tutti coloro che lavorano o vivono in prossimit\u00e0 dei siti riscontrano problemi di salute di tipi gastro-intestinale, dermatologico, respiratorio e genetico<\/i>\u201d. La crescita delle dumping site colpisce la salute di circa 60 milioni di persone nel mondo e non sono problemi meramente locali, ma costituiscono un rischio per la salute della comunit\u00e0 mondiale<\/b>.<\/p>

The Guardian<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

18 ottobre 2020

Brosway per le donne e le bambine degli slum

Dall’inizio della pandemia, la nostra associazione ha attraversato momenti di grande difficoltà. Anche oggi, con le scuole chiuse a Nairobi e le famiglie delle baraccopoli ridotte alla fame, non sapremmo … Continua

15 ottobre 2020

Il Diritto al Cibo e il Rinnovato Impegno della Chiesa Valdese

Il cibo come bisogno primario. Come primo mattone per costruire una comunità. Come primo intervento alla base di cure mediche e assistenza al lavoro. Il 16 ottobre si celebra la … Continua

11 ottobre 2020

11 Ottobre: Giornata Internazionale delle Bambine

Dal 2011, l’11 ottobre si celebra la Giornata Internazionale delle Bambine, istituita dall’assemblea generale dell’ONU. Era il 1995 quando per la prima volta nella storia delle Nazioni Unite si parlò di … Continua

× Come possiamo aiutarti?