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Il Nairobi National Park è famoso per le numerose foto di animali selvaggi che vagano per la savana con lo skyline della capitale keniota sullo sfondo. Purtroppo però il Parco Nazionale più antico dell’Africa orientale è minacciato dal costante sviluppo di una delle città africane che crescono più velocemente: la pressione sul parco proviene dalle strade, ferrovie, industrie e case.

Il parco, situato a circa 7 Km dalla movimentata nonché trafficata vita metropolitana, in sé misura circa 117Km quadrati, è la casa di più di 550 specie. Come ogni città africana in espansione, Nairobi sta cercando il difficile equilibrio tra sviluppo e protezione dell’ambiente. Andando verso sud, la riserva ha già dovuto affrontare lo sviluppo di una larga area urbana che sta stringendo lo spazio alla fauna selvaggia, ora anche nuovi progetti infrastrutturali minacciano l’esistenza del parco: un’importante snodo autostradale, l’ampliamento della linea ferroviaria, sono considerati cruciali nel trasporto delle merci verso il Kenya e verso i paesi circostanti. “Più riduciamo il parco, più si stringe lo spazio per gli animali”, dice Ali Tanvir, presidente dell’associazione Friends of Nairobi National Park. Dall’altra parte il dibattito si accende. L’MP Francis Nyenze controbatte: “Il Kenya è un paese in via di sviluppo, abbiamo bisogno di strade, ferrovie e ponti”.

I conservazionisti non si oppongono al bisogno di nuove vie di comunicazione, ma sollevano dubbi sul modo e la liceità in cui i piani sono stati implementati e si domandano come siano stati acquisiti i titoli di proprietà dei terreni. Le regole devono essere rispettate in modo tale da permettere agli animai di muoversi nelle loro migrazioni annuali e non restare bloccati in un’’isola’.

The Guardian 

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Il parco, situato a circa 7 Km dalla movimentata nonch\u00e9 trafficata vita metropolitana, in s\u00e9 misura circa 117Km quadrati, \u00e8 la casa di pi\u00f9 di 550 specie. Come ogni citt\u00e0 africana in espansione, Nairobi sta cercando il difficile equilibrio tra sviluppo e protezione dell\u2019ambiente. Andando verso sud, la riserva ha gi\u00e0 dovuto affrontare lo sviluppo di una larga area urbana che sta stringendo lo spazio alla fauna selvaggia<\/b>, ora anche nuovi progetti infrastrutturali minacciano l\u2019esistenza del parco: un\u2019importante snodo autostradale, l\u2019ampliamento della linea ferroviaria, sono considerati cruciali nel trasporto delle merci verso il Kenya e verso i paesi circostanti. \u201cPi\u00f9 riduciamo il parco, pi\u00f9 si stringe lo spazio per gli animali<\/i>\u201d, dice Ali Tanvir<\/b>, presidente dell\u2019associazione Friends of Nairobi National Park. Dall\u2019altra parte il dibattito si accende. L\u2019MP Francis Nyenze<\/b> controbatte: \u201cIl Kenya \u00e8 un paese in via di sviluppo, abbiamo bisogno di strade, ferrovie e ponti<\/i>\u201d.<\/p>

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