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Mentre il Kenya mostra difficoltà a raggiungere gli Obiettivi del Millennio (MDG), si stima che ogni giorno in media 15 neomamme e 290 bambini perdano la vita a causa di complicazioni relative al parto, e la maggior parte di questi casi avvengono nelle zone rurali del paese.

Per ridurre il tasso di mortalità materna e dei bambini sotto i 5 anni, l’ospedale St. John ha introdotto l’utilizzo di moto-ambulanze, ambulanze su due ruote in grado percorrere anche i terreni più accidentati per raggiungere i pazienti e trasportarli d’urgenza al pronto soccorso. Per ora si tratta di un progetto pilota condotto nella Tana River County selezionata per il tasso più alto di mortalità materna.

Sono state scelte le moto perchè sui terreni accidentati delle zone rurali sono più facili da spingere in caso di panne, la manutenzione e il carburante sono meno dispendiosi rispetto alle ambulanze a quattro ruote tradizionali. Inoltre, si è rilevato che con le moto-ambulanze i tempi di risposta alle emergenze si sono dimezzati, permettendo alle mamme di raggiungere l’ospedale in tempo per partorire in sicurezza.

L’iniziativa non è nuova però, già paesi come Malawi, Sudan, Zambia e più di recente Uganda, hanno introdotto da tempo le moto-ambulanze, rinominate ‘e-rangers’, per trasportare le donne in travaglio più velocemente alle strutture ospedaliere.

Standard Media 

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