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Mancano 289 giorni alla deadline riguardante i Millennium Development Goals ed è chiaro da tempo, che entro la fine di quest’anno non tutti gli Stati del mondo riusciranno a raggiungere appieno ognuno degli 8 obiettivi fissati e per questo motivo si sta già lavorando ad un’agenda post-2015. Per quanto riguarda l’Obiettivo 7 – “Garantire la sostenibilità ambientale” – recenti ricerche coordinate dall’Overseas Development Institute e dal Climate and Development Knowledge Network su Zambia, Malawi, Rwanda, Ghana e Mozambico dichiarano che numerose comunità in tutto il mondo già percepiscono gli effetti del cambiamento climatico nella loro vita quotidiana, ma gli effetti si intensificheranno nel corso dei prossimi decenni e la regione dell’Africa subsahariana sarà la più colpita.

Il nocciolo del problema è che al momento i paesi africani stanno concentrando i loro investimenti a lungo termine sul loro sviluppo industriale, economico, delle infrastrutture e dei servizi alla comunità, senza però prestare attenzione alla pianificazione di investimenti di misure efficaci per prevenire e contrastare gli più diretti del cambiamento climatico, lasciando così le popolazioni estremamente vulnerabili alla siccità, alle inondazioni, ondate di caldo e aumento del livello del mare. I governi quindi, non prendono in considerazione o comunque mal interpretano i dati e le informazioni ufficiali prodotte a riguardo. Dal punto di vista dei governi locali, le informazioni ricevute, non sono sempre di uso pratico ed immediato, al tempo stesso i dati che richiedono spesso non sono tecnicamente possibili a causa di una mancanza di informazioni e capacità di prevedere il clima nel futuro.

Le Organizzazioni Internazionali dovrebbero attuare a loro volta dei cambiamenti, iniziando da una comprensione più approfondita dei contesti politici e sociali locali, comunicare le informazioni sul clima in maniera più efficace ai policy-makers e ministri locali. Dalla loro parte però, i governi locali dovrebbero abbandonare progetti e donazioni breve termine basati sull’agenda del donatore, per abbracciare partnership a lungo termine con partner sia internazionali che nazionali in un contesto di onestà e trasparenza delle comunicazioni.

The Guardian 

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The Guardian<\/a> 
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