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Occuparsi dei bambini delle baraccopoli di Nairobi, Kenya, dar loro la possibilità di studiare e sostenerli nella ricerca di un lavoro una volta cresciuti: un obiettivo del tutto ambizioso che Twins International si è posta di raggiungere, nonostante la complessità del panorama in cui si trova ad operare, grazie al prezioso sostegno di realtà italiane che hanno creduto nel valore del cambiamento e della solidarietà sul campo, come Openjobmetis Spa.

La onlus milanese sostiene più di 2mila bambini tra gli slum di Korogocho, Dandora e Kariobangi attraverso programmi di scolarizzazione e sicurezza alimentare. Questi piccoli vengono accolti in Children Home nei casi più gravi o sostenuti nelle loro stesse famiglie; vengono pagati loro gli studi, il cibo e le cure mediche fino al termine degli studi primari. In seguito, a seconda delle capacità personali e delle singole situazioni familiari, i ragazzi vengono seguiti nella scelta di una scuola secondaria o tecnica, in modo da completare il percorso nella maniera più corretta: i più virtuosi proseguono verso quelli che sarebbero, in Italia, gli anni del liceo, gli altri concretizzano gli studi imparando una professione.

Sorge infine, alla termine di questo percorso, un grosso interrogativo: come accompagnare questi giovani nel mondo del lavoro, aiutandoli a diventare autonomi?

Secondo un recente studio pubblicato da Bloomberg, il Kenya si posiziona al terzo posto per crescita economica, dietro solo a Cina e Filippine. Un trend che colpisce e conferma la forza del paese, alle prese da tempo con diverse sfide politiche e sociali, non ultima la lotta al terrorismo. Le proiezioni degli esperti indicano il Kenya come un paese che, potenzialmente, potrebbe far salire l’asta della crescita fino a sfiorare una percentuale pari al 6%, mantenendo tuttavia tassi allarmanti di disoccupazione e povertà. Si parla di un 40% della popolazione non occupato.

Alle prese con una sfida tutt’altro che semplice, Twins International incontra gli esperti di Openjobmetis Spa e da subito nasce una sinergia vincente: Alice for Job, l’innovativo programma che permette agli studenti neodiplomati di avvicinarsi efficacemente al mondo del lavoro.

Il programma, lanciato agli inizi del 2015, è stato attivato a luglio 2015, mese in cui sono stati svolti i  primi workshop di formazione. Alcuni esperti di Openjobmetis hanno preparato del materiale ad hoc per preparare i ragazzi ai primi colloqui di lavoro. Le ore sono quindi passate velocemente, tra la stesura dei primi CV, gli interventi di alcuni head hunter e una relazione proposta dal social worker coinvolto nello sviluppo del progetto Alice for Job.
I ragazzi hanno così imparato a gestire la tensione e mettersi in gioco, trasformando le proprie debolezze in risorse su cui lavorare con determinazione.

Prossimo step: novembre, mese in cui verrà inaugurato il laboratorio di informatica presso la Children Home Alice Village, di Utawalla, Nairobi, finanziato da Openjobmetis Spa. Questo, infatti, diverrà il quartier generale del programma e permetterà  ai neo diplomati di far pratica nell’utilizzo delle nuove tecnologie, nella scrittura e revisione dei rispettivi CV e nello sperimentare la ricerca di lavoro online.

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Secondo un recente studio pubblicato da Bloomberg<\/i>, il Kenya si posiziona al terzo posto per crescita economica, dietro solo a Cina e Filippine. Un trend che colpisce e conferma la forza del paese, alle prese da tempo con diverse sfide politiche e sociali, non ultima la lotta al terrorismo. Le proiezioni degli esperti indicano il Kenya come un paese che, potenzialmente, potrebbe far salire l\u2019asta della crescita fino a sfiorare una percentuale pari al 6%, mantenendo tuttavia tassi allarmanti di disoccupazione<\/b> e povert\u00e0<\/b>. Si parla di un 40% della popolazione non occupato.<\/p>

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