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Sharon, Hamisi, Everline, Mercelyne: sono soltanto alcuni dei quindici ragazzi che prenderanno posto tra i banchi della Italian Food Academy a partire dal prossimo 30 luglio. Quindici ragazzi che per inseguire i loro sogni di bambini ad ogni costo hanno deciso di mettersi in gioco iniziando a studiare per costruirsi un futuro, nonostante tutto. Nonostante le difficoltà, il contesto avverso, la mancanza del sostegno di una famiglia.

I nostri ragazzi saranno supportati in questo importante percorso sia dal nostro staff locale di Alice Village, che da professionisti del settore provenienti direttamente da Milano.  Più volte vi abbiamo parlato del Prof. Cribiù e dei suoi ragazzi, che hanno sposato fin da subito l’iniziativa con entusiasmo e proattività. Un team di persone valide, pronte a mettere a disposizione dei nostri ragazzi le loro conoscenze e loro competenze, in cambio soltanto di un sorriso e di tanta riconoscenza. Certamente Alessia, Eleonora e Frederik rientreranno in Italia con un bagaglio colmo di emozioni; pieno di quelle emozioni che difficilmente si possono incontrare nei corridoi della scuola o nelle cucine dei grandi ristoranti rinomati. Sentimenti che nascono in Kenya e che tutti i nostri volontari che sono passati per alice Village hanno provato.

Inseguire i sogni

Tra i nostri ragazzi ci sarà anche Jackline Aoko, che insegue il suo sogno di diventare chef, nonostante le difficoltà che la vita le impone. Jackline è orfana. Lei ed il fratellino hanno vissuto con la zia nella baraccopoli di Mukuru. La zia è sposata ed ha due figli, ma non lavora purtroppo. Tutto il peso della famiglia, quindi, ricade sul marito, che lavora saltuariamente. Per dare sollievo e supporto a questa famiglia, Alice Village ha accolto Jackline quando aveva 10 anni e grazie ai nostri programmi ha intrapreso un percorso scolastico che l’ha portata, nel tempo, a frequentare i primi due anni del corso di Food and Beverage, al termine dei quali ha superato brillantemente l’esame di Artisan. Dopo aver superato l’esame ha effettuato uno stage presso l’Hotel Tulip in Westlands. Purtroppo è dislessica, di conseguenza incontra parecchie difficoltà a scuola. La stessa insegnante si era proposta di sostenere la ragazza al di fuori dell’orario scolastico. Dopo essere stata sottoposta ad un test per valutare il livello di dislessia, si è stabilito che Jackline è ben predisposta al lavoro manuale e pratico, motivo per cui la scuola di cucina italiana sarà la sua strada futura. Jackline non vede l’ora di intraprendere questa nuova avventura di AIFA.

Jackline è l’esempio della determinazione di questi ragazzi: insegue il suo sogno di bambina ad ogni costo, aggirando gli ostacoli che la vita gli pone davanti fin da quando era molto piccola. Lei, come gli altri futuri chef, insegue il suo sogno, nonostante tutto.

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