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Cos’è il Menstrual Hygiene Day?

Si tratta di una giornata internazionale pensata e istituita nel 2013 da un’organizzazione non-profit tedesca. L’obiettivo è quello di porre i riflettori sul diritto di ogni donna a un’igiene appropriata durante il periodo mestruale e di creare consapevolezza su questo tema, molto spesso ignorato o sottovalutato.

 

Perché questa giornata?

Perché il poter gestire con dignità il proprio periodo mestruale per le donne ha molto a che fare con la libertà e con il rispetto di diritti fondamentali, come il poter studiare, lavorare e avere una famiglia. Nelle baraccopoli di Nairobi, per esempio, durante il periodo mestruale le ragazze rimangono chiuse nelle loro baracche: fuori di casa non possono cambiarsi né lavarsi e sono vittime di pregiudizi culturali. Di conseguenza, non riescono a frequentare la scuola ed entrano così in un circolo di disinformazione ed emarginazione sociale da cui è difficile uscire.

 

Come ha influito la pandemia sulla Period Poverty?

In una situazione di “normalità”, circa 500 milioni di donne nel mondo vivono quella che viene definita Period Poverty. Si tratta dell’impossibilità (per questioni economiche oppure culturali) di acquistare assorbenti e avere accesso a servizi igienici adeguati, per poter vivere il periodo mestruale con dignità e senza vergogna o paura.

Con l’arrivo del Coronavirus e del lockdown, nei paesi e nelle comunità dove erano già presenti criticità inerenti alla gestione del periodo mestruale, alcuni problemi si sono oltremodo aggravati:

  • informazioni riguardo il periodo mestruale: spesso queste informazioni vengono date a scuola o nei consultori, che in questo momento sono chiusi.
  • acqua pulita e servizi igienici di base: l’accesso all’acqua pulita è diventato ancora più difficile in questo periodo. Le donne che devono lavarsi e cambiarsi durante il periodo mestruale sono ancora più in difficoltà.
  • assorbenti e prodotti per l’igiene personale: spesso questi prodotti vengono distribuiti gratuitamente da alcune ONG, ma molte di queste hanno momentaneamente interrotto le loro attività di contatto con i beneficiari.

 

Cosa succede in Kenya?

Purtroppo il coprifuoco e la chiusura delle scuole in Kenya hanno influito negativamente anche su questo aspetto della vita di bambine e ragazze: in questi mesi le nostre studentesse non hanno potuto usufruire dei servizi igienici attrezzati delle strutture scolastiche e sono state costrette a gestire il periodo mestruale all’interno delle loro baracche.

Grazie al Prevention Plan, al nostro staff locale e alla nostra radicata presenza sul territorio, noi di Alice for Children abbiamo potuto continuare a occuparci di 505 tra ragazze e bambine, che hanno ricevuto gli assorbenti igienici e alcuni prodotti essenziali per la loro igiene personale.

Perché non possiamo permettere che donne, ragazze e bambine siano lasciate indietro a causa del loro periodo mestruale. Si tratta di una vera e propria discriminazione di genere che ha gravi conseguenze su intere comunità.

 

(la consegna degli assorbenti alle ragazze di Rombo)

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