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Dallo scorso marzo ci siamo attivati per affrontare l’emergenza legata al COVID-19 anche da un punto di vista sanitario e medico. Nonostante i casi di Coronavirus e le morti causate dall’epidemia non abbiano raggiunto numeri preoccupanti, la mancanza di un’assistenza sanitaria accessibile a tutti ha messo in grave pericolo la vita delle persone degli slum, le cui condizioni di salute erano già precarie.

Abbiamo quindi sviluppato un progetto per assicurare, anche durante il lockdown, un’assistenza medica e sanitaria ai bambini nelle baraccopoli e alle loro famiglie, mirata ad evitare il contagio, assistere i soggetti con malattie croniche debilitanti e intervenire tempestivamente quando necessario. Il progetto prevede numerose azioni specifiche di Assistenza sanitaria e sociale:

1. Creazione di un servizio di pronto soccorso domiciliare all’interno delle baraccopoli: le nostre assistenti sociali e le community health workers, operatrici sanitarie della comunità, controllano lo stato di salute dei nostri bambini, dei loro fratelli, dei genitori con termometri, ossimetri e medicinali di base .  

2. Creazione di un dispensario medico per l’orfanotrofio e le scuole: il dispensario è fondamentale per fornire ai bambini e alle famiglie i medicinali più comuni per le malattie semplici, come paracetamolo, ibuprofene, antiparassitari, antistaminici. Per far fronte all’emergenza COVID-19, il dispensario è sempre rifornito di dispositivi di protezione personale come disinfettante, sapone, maschere e guanti.

3. Supporto alle due cliniche governative dello slum con le quali abbiamo stretto una partnership: il Korogocho Health Centre e e il Dandora 2 Health Centre sono strutture di primo soccorso sfornite, però, degli strumenti necessari a provvedere ai bisogni sanitari della comunità. Siamo noi dunque a dare loro supporto materiale e formativo per lo Staff.

4. Non appena il lockdown terminerà, siamo pronti a fornire il servizio di pronto soccorso tramite visite settimanali nelle nostre scuole di Dandora e Korogocho da parte di personale specializzato del Neema Hospital di Nairobi per monitorare i casi segnalati dagli insegnanti e dagli assistenti sociali di bambini a rischio per qualsiasi tipo di patologia (influenza, otite, congiuntivite,influenza gastrica…) evitando il loro peggioramento.

L’emergenza legata al lockdown e alla pandemia si è ben presto trasformata in una crisi sanitaria che metterà a rischio sempre più vite all’interno degli slum. L’impossibilità di reperire medicinali di base, le morti per parto, gravi casi di denutrizione sono problemi sanitari che stanno diventando sempre più frequenti e che dovranno essere gestiti sul lungo periodo.

 

(una Mami disinfetta le mani dei bambini ad Alice Village)

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