News e Comunicazioni

Dall’annuncio della chiusura delle scuole nel mese di marzo, vi abbiamo tenuti aggiornati sulle sorti dei bambini degli slum di cui ci prendiamo cura da più di dieci anni. Non solo è ed è stato difficile adattarci alla situazione contingente, ma dall’inizio della pandemia è stato estremamente difficoltoso anche solo destreggiarci tra informazioni incomplete, comunicati incomprensibili e cambi di opinione e direzioni rispetto alle sorti delle scuole keniane.

 

Cos’è successo finora:
  • Due giorni dopo il primo caso di Covid-19, nel mese di marzo, il governo ha imposto la chiusura di tutte le scuole sul territorio keniano.
  • Nel mese di luglio, nonostante l’allentamento delle misure di lockdown e coprifuoco e la riapertura degli aeroporti, il governo annuncia che le scuole di qualsiasi grado rimarranno chiuse fino a gennaio 2021 e che l’anno scolastico 2020 sarà completamente annullato.
  • A settembre, il ministro dell’istruzione keniano parla della possibilità di far rientrare a scuola le classi ottave della primaria e le quarte della secondaria nel mese di ottobre, per dare agli studenti la possibilità di prepararsi per gli esami che potrebbero essere ad aprile 2021.

 

Le ultime dal governo

Questa settimana, il nostro coordinatore delle attività a Nairobi, Davide, ha aggiornato noi e tutti coloro che ci hanno seguito in diretta riguardo le ultime notizie, che rimangono purtroppo ancora solo delle voci.

Il ministero dell’istruzione keniano continua a dichiarare l’urgenza di far rientrare i bambini e i ragazzi a scuola, ma di fatto non c’è stato ancora nessun comunicato ufficiale in merito, né azioni concrete per rendere il rientro possibile.

 

Negli slum: le notizie da Davide e dagli assistenti sociali

La situazione è particolarmente urgente nelle baraccopoli dove operiamo. Come vi abbiamo raccontato, le conseguenze della chiusura delle scuole per bambini e ragazzi dello slum sono davvero drammatiche e coinvolgono non solo il diritto all’istruzione, ma anche quello a un’alimentazione corretta e regolare e all’accesso a un’assistenza sanitaria e medica di base.

Moltissimi dei bambini che ospitiamo nel nostro orfanotrofio o che vivono nella baraccopoli iniziano il percorso scolastico con un estremo ritardo rispetto alla media nazionale. Perdere un intero anno scolastico per bambini che a 11 anni ancora frequentano la seconda o la terza elementare risulta profondamente traumatico.

Davide e i nostri assistenti sociali ci raccontano da tempo di intere famiglie che, non potendo mandare i bambini a scuola, hanno lasciato gli slum per trasferirsi fuori città, dove la vita costa molto meno. Se le scuole dovessero riaprire senza un sufficiente preavviso nel mese di ottobre o novembre, quasi sicuramente molte di queste famiglie non riuscirebbero a tornare per tempo a Nairobi e i bambini, quindi, non potrebbero ricominciare la scuola insieme ai compagni.

 

C’è bisogno di tempo

Come stanno ribadendo insegnanti e social worker, abbiamo bisogno di tempo e di risorse per poter preparare le nostre scuole e i bambini al rientro in classe nel rispetto delle norme anti-Covid: regole quali il distanziamento e la disinfezione delle mani sono particolarmente ardue da rispettare nel contesto delle scuole negli slum, dove gli spazi sono ristretti, gli studenti molti (circa 50 per classe) e i materiali per l’igiene personale difficili da reperire.

Con un preavviso sensato, potremmo acquistare dei banchi singoli, attrezzare le scuole di punti in cui lavarsi e disinfettarsi le mani, distribuire mascherine a bambini e insegnanti e organizzare le lezioni e le aule per rispettare il distanziamento sociale.

Nel frattempo, grazie all’aiuto degli insegnanti, i presidi e il nostro staff, abbiamo iniziato a svolgere delle attività per bambini e ragazzi, accogliendoli in piccoli gruppi all’interno dei compound scolastici e del nostro orfanotrofio, ma di questo vi parleremo più avanti.

Speriamo di avere presto almeno delle istruzioni certe e ufficiali, per poter continuare a svolgere il nostro lavoro nel migliore dei modi.

 

(una della aule della scuola di Korogocho, vuota)

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