News e Comunicazioni

Il cibo come bisogno primario. Come primo mattone per costruire una comunità. Come primo intervento alla base di cure mediche e assistenza al lavoro.

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day) e noi vi raccontiamo perché è così importante.

 

L’emergenza alimentare negli slum

Recentemente abbiamo avviato il nostro nuovo programma di sostegno alla comunità, che si è reso necessario per fronteggiare la profonda crisi alimentare e sociale che ha colpito le famiglie degli slum di Nairobi.

Il programma supporta la comunità degli slum nel loro tentativo di uscire dalla situazione contingente di emergenza con vari interventi, che vanno dall’assistenza medica a un programma di microcredito per rientrare nel mondo del lavoro. Tuttavia, nella disastrosa situazione che si è presentata dopo le prime settimane di lockdown, siamo dovuti ripartire dai bisogni primari e in particolare dal cibo, per poter letteralmente ricostruire le basi della comunità.

 

Siamo ripartiti dal cibo

Come abbiamo scritto più volte nelle nostre comunicazioni, senza cibo non c’è nulla di cui parlare. Senza cibo i bambini e gli adulti che soffrono di malattie croniche non possono assumere i medicinali che impediscono alle loro patologie di aggravarsi. Senza cibo le famiglie non possono permettersi neanche di pensare di mandare i loro bambini a scuola. Insomma, senza cibo ogni altro bisogno scompare e perde di importanza.

Per questo le prime azioni che ancora stiamo portando avanti con le famiglie delle baraccopoli riguardano il diritto al cibo, a un’alimentazione completa e a poter consumare un pasto almeno una volta al giorno.

 

La Chiesa Valdese sempre al fianco dei più vulnerabili

Anche in questa situazione nuova e complicata, la Chiesa Valdese si è messa in gioco al nostro fianco e si è attivata ancora una volta per sostenere il diritto al cibo dei bambini di Nairobi. Grazie all’8×1000 valdese, negli scorsi anni abbiamo potuto garantire pasti completi e nutrienti ai bambini del nostro asilo, delle scuole primarie e del nostro orfanotrofio e impedire che casi di malnutrizione e denutrizione si aggravassero e portassero a situazioni cliniche difficili da gestire.

Non appena è risultato evidente quanto la crisi alimentare a Nairobi fosse grave e quanto fosse urgente cominciare a distribuire pacchi alimentari alle famiglie, praticamente ridotte alla fame, la Chiesa Valdese si è attivata senza indugi per darci il suo appoggio, garantito anche per tutto il 2021.

Grazie all’8×1000 della Chiesa Valdese per il suo impegno e il suo aiuto in questa emergenza!

 

Se volete contribuire al programma di Sostegno alla Comunità, visitate la pagina dedicata.

Condividi su

Potrebbe anche interessarti

15 gennaio 2021

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Ai Piedi della Discarica: il Racconto di Arianna

Dandora è uno dei più di 100 slum di Nairobi. Un agglomerato di baracche e strade strette, dove vivono e si muovono migliaia di persone. A soli 7 chilometri dal … Continua

10 gennaio 2021

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Alla Scoperta di Rombo con Alessandra

“Tanti di loro erano scalzi, la divisa era ormai logorata dal tempo, ma i loro sorrisi e gli occhi illuminati da una luce che solo la savana e le distese … Continua

3 gennaio 2021

Le Novità del 2021

Il 2020 ha stravolto le vite di tutti noi, in un modo o nell’altro. Alcuni dei piani che avevamo riguardo i nostri progetti in Kenya e in Italia sono rimasti … Continua

× Come possiamo aiutarti?