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Con un preavviso di soli sette giorni e contro ogni previsione, lo scorso 5 ottobre il governo ha fissato la riapertura delle scuole per il lunedì successivo, 12 ottobre. In una diretta straordinaria, la scorsa settimana Davide ci ha mostrato i nostri studenti già intenti a seguire le lezioni e ci ha raccontato come sta andando il loro rientro.

 

Una decisione improvvisa

Come era stato anticipato ufficiosamente a settembre dal ministero dell’istruzione, le classi ottave della scuola primaria e le quarte delle secondarie (che nel prossimo mese di aprile dovranno sostenere gli esami finali) sono state le prime a rientrare in aula all’inizio della scorsa settimana. Quello che non era previsto e che ha colto tutti noi di sorpresa riguarda la decisione di far tornare a scuola tutte le classi di tutti i gradi entro qualche settimana e non a gennaio 2021, come era stato deciso lo scorso luglio.

 

Come ci stiamo attivando

Nonostante lo scarso preavviso, non ci siamo fatti trovare impreparati: le nostre scuole primarie di Korogocho e Dandora hanno iniziato subito ad accogliere gli alunni più grandi, come ci ha mostrato e raccontato Davide la scorsa settimana. Grazie al lavoro ininterrotto degli insegnanti, i presidi e i social worker abbiamo potuto sanificare le aule, distanziare i banchi e distribuire le mascherine sia agli insegnanti che agli studenti. In particolare, i community health worker che lavorano con noi fin dall’inizio dell’emergenza si stanno occupando quotidianamente di controllare che tutti gli studenti abbiamo la mascherina e la indossino correttamente, di misurare la temperatura agli alunni più volte al giorno e di invitarli a sanificare con regolarità le mani.

Siamo naturalmente felici di poter finalmente accogliere i ragazzi nelle nostre scuole e dare loro la possibilità di allontanarsi dalle strade degli slum. Tuttavia, proprio durante la diretta dello scorso mercoledì, la nostra social worker Janny ci ha parlato anche degli aspetti più difficoltosi di questo rientro inaspettato: “Nonostante molti ragazzi siano riusciti a rientrare da subito a scuola, le assenze sono ancora parecchie. Durante il lockdown prolungato, moltissimi bambini si sono spostati fuori Nairobi con le loro famiglie o sono stati mandati da parenti lontani. Visto il preavviso così breve – ha raccontato Janny –, la maggior parte di loro non è riuscita a rientrare per tempo a Nairobi. Stanno rientrando piano piano in questi giorni”.

 

Le sfide sono tante

Entro qualche settimana quindi, tutte le scuole dovranno essere pronte ad accogliere tutti gli studenti perché possano ricominciare a studiare nel rispetto delle norme anti-Covid. La sfida più grande sarà non solo cercare di far tornare a scuola tutti i bambini, ma anche di garantire il distanziamento sociale, visto i numeri normalmente elevati degli studenti e gli spazi purtroppo limitati.

Stiamo lavorando incessantemente perché i bambini possano ricominciare a studiare in modo sicuro ed efficiente, avendo sempre mascherine e gel sanificante a disposizione.

Insieme a voi, ce la possiamo fare.

 

Se vuoi aiutarci a continuare a garantire il diritto allo studio ai bambini degli slum:

adozione a distanza: https://adozione-a-distanza.aliceforchildren.it/?o=47

sostegno alla comunità: https://sostieni.aliceforchildren.it/progetto/famiglie/?o=45

 

(i nostri studenti di Korogocho seguono la lezione in classe muniti di mascherina)

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