Nel futuro
la sfida delle imprese
sarà nel sociale

SETTE MOTIVI PER FARSI COINVOLGERE DAI PROGETTI DI ALICE FOR CHILDREN

1. PERCHÉ SOSTENERE UN PROGETTO IN AFRICA?

E’ LA PRIMA DOMANDA E FORSE LA PIU’ IMPORTANTE.

PERCHÉ L’AFRICA? PERCHÉ IL KENYA?

Sicuramente per fatto umanitario e per solidarietà.
L’Africa è il continente che nei prossimi 80 anni avrà lo sviluppo demografico più importante del mondo: da 1,4 miliardi di persone, a 2,5 miliardi nel 2050, a 4,3 miliardi nel 2100. Su i prossimi neonati nel mondo fino a fine secolo l’Africa ne assorbirà ben l’80%. A fine secolo sul pianeta vivranno quattro africani, quattro asiatici, un sudamericano e un bianco.
Il Kenya, poi, lo troviamo al 146° posto dello Human Development Index. Ne è prova, dove operiamo, nelle baraccapoli di Korogocho e Dandora:
la percentuale di malati di AIDS, per la maggior parte donne e bambini, è pari al 60%. Il lavoro minorile incide ancora per il 50% sul totale dei bambini tra i 5 ed i 14 anni. Molti di inoltre questi bambini hanno gravi problemi alle vie respiratorie e infezioni gravissime perché lavorano prevalentemente nella discarica di Dandora, la più grande d’Africa.

Sicuramente per un calcolo di interesse collettivo.
Ma l’Africa rimarrà sempre povera come dimostra il grafico a fianco. Più cresce, più si impoverisce ricordando il famoso paradosso di Achille e la tartaruga.
Basta guardare i dati del pro capite giornaliero negli anni: 5 dollari in media al giorno fino a 12 tra ottanta anni. Essendo un gigante che giace ai piedi dell’Europa, i paesi europei nei prossimi anni dovranno presto farsene carico creando nuove opportunità economiche e cercando di realizzare un vero mercato di valore per loro e per noi. Non farlo sarebbe un peccato mortale. Non per fatto umanitario, ma per interesse collettivo specie europeo. Significherebbe condannarsi a una immigrazione insopportabile, a potenzialità di terrorismo e a focolai di guerra troppo vicini. Il tema è di interesse generale. E non è pensabile approfondirlo in poche righe.

Per chi fosse interessato rimandiamo a EURAFRICA, l’Europa può salvarsi, salvando l’Africa? l’ultimo libro di Diego Masi, nostro chairman, che è appena uscito ed è acquistabile su Amazon.

Sicuramente per fare la differenza.
E infine perché, in una società come la nostra che deve valorizzare sempre il cambiamento e il pensiero laterale, l’Africa rappresenta un investimento innovativo, una differenza nei confronti delle normali donazioni o sostegni. L’Africa permette alle aziende di mettersi in gioco in una realtà completamente diversa ed essere in controtendenza creando maggior forza e reputazione ad una azienda. Condizioni che possono rendere la immagine e reputazione della azienda unica, perché diversa.

EMERGENZA CORONAVIRUS

L’arrivo del COVID-19 ha sconvolto la nostra quotidianità, sia qui in Italia che a Nairobi.


Come associazione che opera in Kenya abbiamo agito preventivamente, messo in campo tutta la nostra esperienza e quella dello staff keniota, ma portare avanti il nostro piano di emergenza ci pone quotidianamente davanti a problemi complessi. Ringraziamo i donatori e le aziende che ci stanno aiutando a supportare le azioni del nostro Coronavirus Prevention Plan, per prevenire la diffusione del contagio e tutelare i bambini delle baraccopoli e le loro famiglie.

Cosa stiamo facendo:
Garantire un pasto caldo, assistenza sanitaria e continuità scolastica.

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2. LA SOSTENIBILITÀ SOCIALE STA CAMBIANDO

Il futuro delle imprese non potrà più dimenticare gli aspetti sociali.
Ormai è un tema dibattuto da tutte le grandi aziende e le organizzazioni di impresa. Le imprese nel futuro dovranno essere sempre di più parte integrante della società. Non solo motori di occupazione o di profitto, ma anche immersi nella società e nel sociale che concorrono ad incontrare. Dovrebbero divenire quindi motori di benessere collettivo, di solidarietà nei confronti del territorio, di creazione di valore sociale.
Ogni grande imprenditore, ogni grande azienda che nel passato ha dato vita a grandi progetti spesso è più ricordato per questi che per i prodotti o le aziende che ha fatto nascere.

Due esempi su tutti:
Brunello Cucinelli ha fatto della sua azienda una comunità e la sua reputazione non è basata sul cachemire che produce ma sulla lungimiranza sociale della sua impresa che parte da un piccolo borgo umbro per arrivare in borsa e poi ad esportare in tutto il mondo.

Yvon Chouinard, il fondatore di Patagonia, società multinazionale di abbigliamento sportivo di fama internazionale, ha dedicato la sua vita non alla sua impresa ma al sostegno delle associazioni ambientali. Ha costruito la sua azienda per poter fare questo sostegno e verrà ricordato non solo per la sua marca, ma soprattutto per la marcia ambientale che ha condotto.


Alice for Children sposa questa filosofia e vorrebbe creare con le aziende relazioni durature nel tempo,
che valorizzino il loro impegno e permettano di fondere la loro strategia filantropica
con i nostri obiettivi e la sostenibilità a lungo termine dei nostri e dei loro progetti.

3. L’OPPORTUNITÀ DI COSTRUIRE PROGETTI CONCRETI

Come Associazione abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con diverse aziende, costruendo insieme progetti che hanno cambiato in meglio la vita
dei nostri bambini e hanno permesso ai nostri collaboratori di seguirci in un percorso continuativo nel tempo.

Dopo 14 anni di esperienza a Nairobi operiamo sul territorio con competenza e operiamo direttamente senza intermediari: assumiamo i nostri collaboratori, chiamiamo i nostri bambini per nome uno per uno, conosciamo le loro famiglie e le loro storie. Grazie a questo approccio autentico e diretto portiamo avanti progetti di formazione e sostegno di reale valore per questi bambini e la loro comunità.

Negli anni abbiamo costruito partendo da zero:
• 2 orfanotrofi per circa 100 bambini, i più vulnerabili delle baraccopoli
• 4 scuole primarie fino alle medie, due nelle baraccopoli di Korogocho e Dandora per circa 2.000 bambini, una a Rombo vicino la Kilimanjaro con 500 studenti e una a Limuru per i figli dei coltivatori di the
Alice Italian Food Academy, una scuola professionale di cucina italiana
Alice Music Academy, per i ragazzi talentuosi della baraccopoli di Dandora
• Il programma Food4Life per salvare i bambini che lavorano nella discarica di Nairobi
• Il programma Alice Campus per la continuazione dello studio oltre le medie, che ha istruito e avviato al lavoro più di 250 ragazzi nel tempo
• Il progetto volontari che ha visto negli anni più di 200 giovani italiani collaborare ai nostri progetti in loco

4. COME SI PUO' COLLABORARE?

Le modalità di collaborazione dipendono dall’azienda e dalle sue dimensioni, dalla voglia di coinvolgimento, dalle persone dedicate e dalla tipologia di business.

Lo storytelling del progetto, che possiamo costruire insieme, diverrà poi parte della tua azienda, si innerverà nella sua reputazione, sarà motivo di coinvolgimento della rete di vendita e dei tuoi clienti. Sarà spunto di pubblicità, di lanci sui social, di informazione alla stampa nazionale. Una narrazione continuativa potrà poi essere seguita dai dipendenti della tua società: un modo per coinvolgerli e interessarli per sempre.

Ecco alcuni esempi delle modalità con cui è possibile collaborare con noi:

5. QUALI SONO I VANTAGGI FISCALI CHE UN'IMPRESA OTTIENE?

TWINS INTERNATIONAL è un’ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) e anche una ONG, iscritta la registro AICS dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. E’ un ente con natura non commerciale ai sensi dell’art. 79 comma 5 Dlgs 117/2017, con scritture contabili complete ed analitiche e redige il rendi- conto di rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria, come richiesto dal comma 2 dell’art.14 del citato D.L. 35/2005, Codice Fiscale 97452480151.
Pertanto, ogni erogazione liberale in denaro a suo favore è deducibile.
La normativa non è ancora chiara per il fatto che la nuova legge che istituisce gli Enti del Terzo Settore non ha avuto ancora il via libera dai decreti delegati che sono in preparazione. Alcune norme fiscali si accavallano con le vecchie. Non appena sarà istituito il registro degli Enti del terzo settore, ETS (forse alla fine del 2020 o nel 2021) la normativa fiscale diventerà quella della legge approvata.

6. COLLABORARE CON NOI PUO’ DIVENTARE UNA BELLA STORIA

Sono oltre 50 le aziende che in questi anni hanno deciso di supportarci e portare avanti progetti con noi. Molte di queste sono sempre state nostre sponsor. E continuano ad esserlo.
Le ringraziamo ancora una volta per quello che hanno fatto e stanno facendo per i nostri bambini.

7. Quali sono i prossimi passi?

Incontrarci, parlare e vedere se abbiamo lo stesso modo di capire il ruolo dell’impresa e della cooperazione,
studiare le affinità e comprendere se possiamo fare un pezzo di strada insieme.

Contattaci, saremo felici di venirvi a trovare.

DIEGO MASI
Chairman
+39 335 7239155
d.masi@twinsinternational.org

ELISA BOTTIO
Corporate Partnership
+39 348 7476160
coporate@aliceforchildren.it

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